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LUNAPARK MONTESILVANO: LA GIUNTA MARAGNO COME LA “BASE UFO”, LA GIOSTRA DOVE SI SALE E SI SCENDE E NEL MEZZO CI SI SPARA ADDOSSO.

In mezzo alla strada (Cosa c’e`?)
son tre coi forconi (ah, vabbe`)
ma i piccoli ladri li impiccano sempre
i grandi ladroni.
Il primo strillava (tutti in girotondo, Forza Italia!)
il secondo fa i conti (mi scappa un plotone…)
il tre licenziava, ma dopo spiegava
la rava e la fava
.

Enzo Iannacci e Paolo Rossi – I soliti accordi – 1994

 I GETTONI LI PAGANO LE/I CITTADINE/I.

Ieri il sindaco Francesco Maragno ha tagliato il nastro per un nuovo giro di giostra, torna in Giunta Paolo Cilli, l’assessore progettista e sale la “ribelle” Manola Musa: pace fatta con i consiglieri insubordinati? Così pare almeno fino alle prossime elezioni politiche. Le candidature per le prossime elezioni al parlamento saranno il vero dato del contendere, così come le candidature alle scorse elezioni provinciali sono state il tema della precedente frattura. Niente di nuovo sotto il sole. I consiglieri fanno la gara di montesilvanesità e poi le decisioni sono prese altrove accadeva con il Pd, tocca ora al coacervo confuso e infelice del centrodestra, tanto alla fine decide sempre e solo Berlusconi.

MONTESILVANO: IL CENTRODESTRA AL GOVERNO TROVI LE SOLUZIONI E NON FACCIA DEMAGOGIA AGITANDO ODIO, PAURA E RAZZISMO.

Comunicato stampa 3 luglio 2017

Chi governa a Montesilvano? Una maggioranza di centrodestra.

È davvero grave e incredibile che esponenti della giunta comunale come il vicesindaco De Martinis, il presidente del consiglio Di Pasquale, sfilino nei cortei, promossi dal neo campione del centrodestra Marco Forconi e dai consiglieri “ballerini di maggioranza” Musa e Aliano. Facile fare demagogia sulla pelle degli ultimi. Ormai siamo da tempo dentro una lunga campagna elettorale, con buona pace dei cittadini esasperati. La città è all’abbandono e chi dovrebbe risponderne sfila contro il degrado e ammicca a neofascisti e razzisti. Una città civile e democratica dovrebbe condannare e impedire qualsiasi rigurgito del passato volto a fare “pulizia” di persone, esseri umani. È una china pericolosa, che rischia di degenerare.

CITTADINI ESASPERATI TRA STERPAGLIE, SCARAFAGGI, RATTI E UN INVASIONE DI CASSETTE DA ORTOFRUTTA. L’AMMINISTRAZIONE SOLITO MURO DI GOMMA

I residenti di via Tavo, via Dora Baltea, via Dora Riparia, via Imera in prossimità della strada Parco, Viale della Liberazione, a pochi passi dal mare stanno vivendo una situazione di forte disagio e preoccupazione, e hanno più volte denunciato all’amministrazione comunale e alla Asl lo stato di abbandono dell’area. Dall’amministrazione Maragno il solito muro di gomma, condito da tanti “non so”, “vedremo”, “richiami”: l’incertezza e l’arte di arrangiarsi sono l’unico programma di questa giunta comunale.

C’è una crescente presenza di topi e scarafaggi, e per la derattizzazione in zona mare bisognerà attendere il 31 luglio. Nella zona non mancano tante aree di cui è un’impresa scoprire, nella confusione urbanistica montesilvanese, se siano aree private o comunali, e comunque le sterpaglie crescono e ormai superano il metro di altezza e nessuno se ne preoccupa.

SGOMBERO DOPO SGOMBERO MUORE LA POLITICA

SERVONO POLITICHE ABITATIVE, SERVIZI SOCIALI, MEDIATORI CULTURALI ED INVECE DELEGHIAMO TUTTO ALLE FORZE DELL’ORDINE.

 

In 6 mesi dall’ordinanza di sgombero del sindaco Maragno, l’amministrazione non è riuscita a trovare una soluzione che avesse cura prima di tutto dalla dignità delle persone ed evitasse l’impiego e il dispendio di tanti mezzi e uomini: ogni show mediatico ha il suo prezzo che paga sempre la collettività.