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MONTESILVANO PP1 LE CARTOLINE DEL DEGRADO. CHE ASPETTA IL COMUNE A ORDINARE A DI PROPERZIO E D’ANDREA LA PULIZIA DELLE AREE PRIVATE?

SFALCIATA SOLO UNA FASCIA A RIDOSSO DELLA RECINZIONE DELL’EX AREA CICLOCROSS. CHI HA INCARICATO LA DITTA? CHI PAGA? IL COMUNE O IL PROPRIETARIO?

Fare bella Montesilvano, rimane il proclama delle tante amministrazioni che si alternano cambiando solo la casacca in città. Eppure basterebbe far rispettare norme e ordinanze comunali, rendere più vivibile Montesilvano. Peccato che centrodestra e centrosinistra difronte ai grandi proprietari Di Properzio e D’Andrea continuano a chinare la testa.

Il Pp1 dovrebbe essere il biglietto da visiti della città: è rimasto un’incompiuta. Cemento vista mare, senza servizi, senza verde attrezzato, senza spazi vivibili. Al degrado di marciapiedi e aiuole si sommano le grandi aree private di Di Properzio e D’Andrea lasciate in abbandono, l’erba supera in più punti il metro di altezza, una piccola “savana” in centro urbano a ridosso del mare.

LA SCUOLA È UNA PRIORITÀ: SUBITO RICOGNIZIONE DEGLI SPAZI E DELLE CRITICITÀ. NON È IL CORONAVIRUS. MONTESILVANO PAGA I DANNI DELL’URBANISTICA DELEGATA AI COSTRUTTORI.

Le criticità dell’edilizia scolastica e di conseguenza degli spazi a disposizione degli alunni e del loro benessere a Montesilvano non sono una responsabilità del Coronavirus, bensì il frutto delle scelte miopi degli amministratori di centrodestra e centrosinistra che hanno delegato la pianificazione urbanistica ai costruttori.

Oggi ci ritroviamo con un patrimonio immobiliare sovradimensionato, 15.000 residenti in più in 20 anni, ma senza servizi, senza scuole adeguate. A Montesilvano abbiamo ancora “scuole di campagna” quando le periferie erano campi coltivati non nuovi quartieri residenziali, aule ricavate in porticati e garage, scuole in affitto. Il coronavirus è semplicemente la cartina di tornasole di una situazione nota e mai affrontata.

URBANISTICA: DI MATTIA MEGLIO TARDI CHE MAI

Comunicato stampa 11 marzo 2014

Foto Via Finlandia Primadanoi

Di Mattia vada avanti, se ci avesse ascoltato per tempo la città ne avrebbe giovato, ma in ogni caso salutiamo positivamente questo ravvedimento operoso.

Il sindaco Di Mattia fa bene a fare i nomi, ad indicare le delibere, questo è, aldilà delle inchieste, il sistema Montesilvano che ha eroso la ricchezza collettiva a vantaggio di un gruppo di imprenditori che hanno fatto il bello e il cattivo tempo, con l’avallo di politicanti e trasformisti.

CORSO STRASBURGO O CORSO VERGOGNA? IL NUOVO TRATTO È SENZA FOGNE.

Comunicato stampa  11 gennaio 2014

Il sindaco Di Mattia e l’assessore Chiulli vendono fumo con tutti i vizi delle precedenti amministrazioni: i cittadini pagano il conto della subalternità ai costruttori!

L’apertura di Corso Strasburgo a Montesilvano è l‘ennesima patacca dell’amministrazione transgenica di Di Mattia. Corso Strasburgo doveva essere il grande boulevard, careggiata da dieci metri e  un percorso ciclopedonale con  portico di altri dieci metri a destra e a sinistra del grande corso, insomma la porta vetrina della nostra città, ma così non è ! Il PP1 “Foce del Saline”, adottato  la prima volta nel 1991, variante dopo variante, ha visto cresce le volumetrie a vantaggio dei costruttori in primis D’Andrea e Di Properzio, nel frattempo a 15 anni dall’approvazione definitiva  le dovute opere di urbanizzazione a carico dei privati sono rimaste al lumicino, grazie alla subalternità della politica politicante e delle amministrazioni Cantagallo, Cordoma ed ora Di Mattia.