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DISCARICA VILLA CARMINE, MARSILIO TAGLIA I FONDI E LA GIUNTA DE MARTINIS BRINDA IN RIVA AL MARE

REGIONE E GOVERNO RINVIANO LA BONIFICA DEL SIR SALINE-ALENTO. DEFINANZIAMENTO FRUTTO DI “BASSO LIVELLO DI PROGETTAZIONE”

Il 29 dicembre 2018 il governatore Marco Marsilio insieme a Giorgia Meloni lanciò la sua candidatura a presidente della Regione Abruzzo proprio dalla foce del fiume Saline, sito di bonifica di interesse regionale. Come Rifondazione Comunista avevamo denunciato da subito l’operazione passerella e non abbiamo mai smesso in questi mesi di lanciare allarmi  sullo stato di abbandono del sito e sui ritardi della messa in sicurezza dell’ex discarica di Villa Carmine e di bonifica del SIR Saline-Alento. 19 mesi dopo Marsilio ha tradito il Fiume Saline e i cittadini di Montesilvano.

SIR SALINE-ALENTO, ACQUE DI BALNEAZIONE E QUALITÀ DELL’ARIA SCARSA TRASPARENZA DALL’AMMINISTRAZIONE DI MONTESILVANO.

OBBLIGHI NORMATIVI DISATTESI E BONIFICA PIÙ LONTANA.

[Aggiornamento: DOPO LA NOSTRA LETTERA L’AMMINISTRAZIONE HA INIZIATO AD AGGIORNARE LA PAGINA CON IL RIMANDO AI SITI REGIONALI]

Nei giorni scorsi martedì 7 luglio come Rifondazione Comunista abbiamo inviato una lettera al Sindaco Ottavio De Martinis e al Responsabile per la trasparenza del comune. L’amministrazione di Montesilvano è assoggettata agli obblighi di cui all’Art.8 del D.lgs.195/2005 “per rendere l’informazione ambientale progressivamente disponibile in banche dati elettroniche facilmente accessibili al pubblico”. A 15 anni di distanza dalla legge la sezione “Informazioni ambientali” del portale “Amministrazione trasparente” è approssimativa, confusa, poco intellegibile, non aggiornata e priva dei dati sul Sir Saline-Alento.  È paradossale che sulla home page  campeggi il banner “Bollettino neve- dove sciare in Abruzzo” e non ci sia neppure un link o una sezione dedicata al Sito di interesse regionale per la bonifica Saline-Alento.

FANGHI E RIFIUTI ABBANDONATI. UFFICIO BONIFICHE REGIONE ABRUZZO SCRIVE AL COMUNE

2 LETTERE INCHIODANO DE MARTINIS SU PRECISE RESPONSABILITÀ.

Dopo le denunce di Rifondazione Comunista di giugno e luglio sui sedimenti abbandonati e livellati lungo le sponde del Fiume Saline, l’ufficio bonifiche della Regione Abruzzo mette nero su bianco che “non ha autorizzato alcuna operazione di deposito e/o movimentazione di sedimenti né ha avuto notifica da parte di altri Enti o di privati dello svolgimento di simili operazioni nel sito indicato nella segnalazione.” Inoltre si conferma quanto avevamo sostenuto ovvero che <<Il sito nel quale sono stati accumulati i sedimenti si trova all’interno del perimetro del SIR “Fiumi Saline e Alento”, istituito con DGR n. 404 del 19.05.2014. Pertanto, le attività e gli interventi effettuati nell’ambito di tale area devono essere svolte con osservanza alle disposizioni contenute nelle direttive regionali di cui alla DGR n. 80/2020 “Criteri di individuazione di Siti di Interesse Regionale (SIR) e Linee Guida per le relative indagini ambientali>>.

FANGHI FIUME SALINE. NESSUNA RISPOSTA DA COMUNE E REGIONE. I CUMULI SONO STATI SPARSI SULLA SPONDA DESTRA.

Dopo 4 settimane dalla nostra segnalazione sui fanghi lungo la sponda destra del Fiume Saline in prossimità della foce a ridosso dell’area di rimessaggio delle imbarcazioni, nessuna risposta è pervenuta da Comune e Regione, nel frattempo i cumuli sono stati sparsi lungo la sponda destra.

Qualcuno ha autorizzato questo nuovo intervento?

Rimangono ancora senza risposta i nostri interrogativi.

1) Da dove provengono i sedimenti? Chi ha autorizzato l’intervento?