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MONTESILVANO TAR FERMA CANTIERE E ARROGANZA CENTRODESTRA. COLATA DI CEMENTO IN VIA LIGURIA ARRIVA LA SOSPENSIVA

GRAVISSIMO CHE I LAVORI SIANO PROSEGUITI NONOSTANTE LO STOP.

Via Liguria - Montesilvano, urbanistica miracolosa!

Il comitato dei cittadini residenti in Via Liguria a Montesilvano ha ottenuto oggi una prima importante vittoria. Questa mattina il TAR di Pescara ha notificato la sospensiva del cantiere che prevede in Via Liguria l’ennesima colata di cemento.  Via Liguria è una strada molto stretta a ridosso del lungomare, oggetto di ripetuti allagamenti. Qui l’amministrazione di centrodestra ha rilasciato a gennaio 2020 un permesso a costruire per la demolizione di un villino unifamiliare degli anni 60 e la ricostruzione nello stesso sito di un palazzo di 5 piani, più il piano riservato ai garage, per 12 appartamenti, un volume di cemento che passa da 492 metri cubi a 6000.

MONTESILVANO ALLARME CITTADINI INASCOLTATO. A FUOCO DEPOSITO DI CASSETTE IN VIA TAVO

A GIUGNO 2017 AVEVAMO SEGNALATO DEGRADO E RISCHIO INCENDIO A COMUNE, ASL, VIGILI DEL FUOCO E CARABINIERI FORESTALI. COSA È STATO FATTO?

A giugno 2017 avevamo denunciato il disagio e la preoccupazione dei residenti di via Tavo, via Dora Baltea, via Dora Riparia, via Imera in prossimità della strada Parco, Viale della Liberazione a Montesilvano, per la situazione di degrado in cui versava l’area e soprattutto per l’abnorme accumulo di cassette di plastica e di legno da ortofrutta, un vero e proprio muro di cassette in un terreno privato a ridosso delle abitazioni.

Ieri notte il deposito di cassette da ortofrutta e la tensostruttura allo sbocco di Via Tavo sono andati a fuoco, con profondo sconcerto e paura per i residenti.

Eppure 9 mesi fa, a giugno 2017 avevamo segnalato la gravità e la pericolosità della situazione a Comune di Montesilvano, Asl, Vigili del Fuoco e Carabinieri Forestali, anche tramite Posta elettronica Certificata. Cosa è stato fatto a distanza di 9 mesi? È solo un caso fortuito, legato alle condizioni meteo, che si sono evitati danni peggiori. Cosa sarebbe accaduto con un incendio in piena estate o in una giornata di vento? È una vergogna! L’incendio ha coinvolto anche materiale plastico, chiediamo che vengano effettuati i relativi controlli sulla qualità dell’aria da parte dell’Arta.

CITTADINI ESASPERATI TRA STERPAGLIE, SCARAFAGGI, RATTI E UN INVASIONE DI CASSETTE DA ORTOFRUTTA. L’AMMINISTRAZIONE SOLITO MURO DI GOMMA

I residenti di via Tavo, via Dora Baltea, via Dora Riparia, via Imera in prossimità della strada Parco, Viale della Liberazione, a pochi passi dal mare stanno vivendo una situazione di forte disagio e preoccupazione, e hanno più volte denunciato all’amministrazione comunale e alla Asl lo stato di abbandono dell’area. Dall’amministrazione Maragno il solito muro di gomma, condito da tanti “non so”, “vedremo”, “richiami”: l’incertezza e l’arte di arrangiarsi sono l’unico programma di questa giunta comunale.

C’è una crescente presenza di topi e scarafaggi, e per la derattizzazione in zona mare bisognerà attendere il 31 luglio. Nella zona non mancano tante aree di cui è un’impresa scoprire, nella confusione urbanistica montesilvanese, se siano aree private o comunali, e comunque le sterpaglie crescono e ormai superano il metro di altezza e nessuno se ne preoccupa.

A Montesilvano: Sinistra cemento e libertà!

Comunicato stampa 09 ottobre 2013

Montesilvano è davvero una città incredibile. La consigliera comunale di Sinistra Unita (SEL-PdCI) vuole fare lo sconto a coloro che già godranno dei regali di volumetria, grazie all’approvazione in consiglio comunale della delibera attuativa del cosiddetto “decreto sviluppo” ideato da Berlusconi e peggiorato dal centro-destra in Regione Abruzzo.

Un’ulteriore colata di cemento sulla città, al di fuori delle norme urbanistiche ordinarie e senza corrispondere all’amministrazione il dovuto.

Il mercato dell’edilizia è fermo perché la bolla speculativa è esplosa, Montesilvano è un esempio perfetto: territorio devastato e casse comunali vuote, con altissime aliquote IRPEF, stangata per IMU e TARES e rischio di privatizzazione di servizi cimiteriali, scuolabus e ulteriori gabelle comunali. Insomma il mattone a briglie sciolte ha fatto male alla città e ingrassato solo il patrimonio immobiliare e finanziario dei grandi costruttori. Come si fa a piangere per il bilancio  se poi non si fa pagare chi deve pagare?