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CITTADINI ESASPERATI TRA STERPAGLIE, SCARAFAGGI, RATTI E UN INVASIONE DI CASSETTE DA ORTOFRUTTA. L’AMMINISTRAZIONE SOLITO MURO DI GOMMA

I residenti di via Tavo, via Dora Baltea, via Dora Riparia, via Imera in prossimità della strada Parco, Viale della Liberazione, a pochi passi dal mare stanno vivendo una situazione di forte disagio e preoccupazione, e hanno più volte denunciato all’amministrazione comunale e alla Asl lo stato di abbandono dell’area. Dall’amministrazione Maragno il solito muro di gomma, condito da tanti “non so”, “vedremo”, “richiami”: l’incertezza e l’arte di arrangiarsi sono l’unico programma di questa giunta comunale.

C’è una crescente presenza di topi e scarafaggi, e per la derattizzazione in zona mare bisognerà attendere il 31 luglio. Nella zona non mancano tante aree di cui è un’impresa scoprire, nella confusione urbanistica montesilvanese, se siano aree private o comunali, e comunque le sterpaglie crescono e ormai superano il metro di altezza e nessuno se ne preoccupa.

A Montesilvano: Sinistra cemento e libertà!

Comunicato stampa 09 ottobre 2013

Montesilvano è davvero una città incredibile. La consigliera comunale di Sinistra Unita (SEL-PdCI) vuole fare lo sconto a coloro che già godranno dei regali di volumetria, grazie all’approvazione in consiglio comunale della delibera attuativa del cosiddetto “decreto sviluppo” ideato da Berlusconi e peggiorato dal centro-destra in Regione Abruzzo.

Un’ulteriore colata di cemento sulla città, al di fuori delle norme urbanistiche ordinarie e senza corrispondere all’amministrazione il dovuto.

Il mercato dell’edilizia è fermo perché la bolla speculativa è esplosa, Montesilvano è un esempio perfetto: territorio devastato e casse comunali vuote, con altissime aliquote IRPEF, stangata per IMU e TARES e rischio di privatizzazione di servizi cimiteriali, scuolabus e ulteriori gabelle comunali. Insomma il mattone a briglie sciolte ha fatto male alla città e ingrassato solo il patrimonio immobiliare e finanziario dei grandi costruttori. Come si fa a piangere per il bilancio  se poi non si fa pagare chi deve pagare?

MONTESILVANO CRESCE? MONTESILVANO CROLLA!

da  MONTESILVANO OGGI SETTIMANALE – IL CENTRO 16 febbraio 2013

VIAGGIO SULLA COLLINA ALL’ORIGINE DEL DISSESTO: TRAVOLTI PALI E RECINTO, IN VIA SAFFI LA TERRA CADUTA DALL’ALTO RICOPRE LA STRADA

Cede il terreno intorno al monumento Lo studente geologo «Ridotto così potrebbe cadere» DI SANTE: «LA ZONA SCIVOLA E SI CONTINUA A COSTRUIRE»

MONTESILVANO. Il 28 febbraio del 1988 non lo fece e i 20 mila assiepati sul colle della Vecchia rimasero a guardare lo stesso cielo vuoto di sempre: se adesso la Madonna decidesse di apparire su Montesilvano dovrebbe cercarsi un altro posto, magari il Palacongressi. Sta franando il colle della Vecchia e la croce di ferro potrebbe rotolare giù fino a via Verrotti. Intorno alla croce che sovrasta Montesilvano è scomparsa la balconata: «Potrebbe cadere davvero», dice Lorenzo Palmucci, 21 anni, studente di Geologia, indicando la base ormai scavata. Se nelle foto di 25 anni fa la collina sembrava grassa e possente, capace di sopportare il peso dei fedeli, ora appare dimagrita, smilza e con addosso le ferite causate dal tempo: «Il terreno fatto di argilla, spinto dalla forza dell’acqua, scende a valle sempre di più perché manca la vegetazione a frenarla», spiega ancora Palmucci. A terra, i solchi provocati dall’acqua piovana arrivano fino a mezzo metro di profondità: basta guardarli per capire quanto è fragile la collina e che, da qui, punto più alto di Montesilvano, si innesca la frana che potrebbe arrivare alle porte del centro.

PASSA TRA LE NOSTRE PROTESTE IL PIANO CASA BERLUSCONIANO

A Montesilvano non cambia nulla con l’approvazione del Piano Casa ancora cemento sulla città. Il provvedimento è passato con il voto favorevole della coalizione transgenica SEL-PDCI-IDV-PD-UDC-FLI e l’astensione compiaciuta del centro-destra, ideatore in Regione Abruzzo della normativa che consente ulteriori regali di volumetrie ai cementificatori. Come sapete Rifondazione-Verdi non ha eletto rappresentanti in consiglio a Montesilvano eppure per bloccare il piano casa, ulteriore cementificazione della città, ci siamo mossi con un comunicato, oltre 100 emendamenti ostruzionistici messi a disposizione del Movimento Cinque Stelle, la protesta durante il consiglio, con tutte le difficoltà dovute alla scarsa trasparenza, all’assenza di percorsi partecipativi e avendo la proposta di delibera solo nella mattinata di ieri martedì, giorno stesso del consiglio. E’ bene ricordare che in Regione Abruzzo tutta l’opposizione in maniera compatta aveva votato contro il Piano Casa, ancora una volta Montesilvano Incredibile.