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DISCARICA VILLA CARMINE E SITO DI BONIFICA. AD 8 MESI DALLA PASSEGGIATA DEL PRESIDENTE MARSILIO CONTINUANO RITARDI ED INADEMPIENZE. ERA UNA PRIORITÀ!

JOVA BEACH PARTY PASSA, INQUINAMENTO RESTA.

Il 29 dicembre 2018 il governatore Marco Marsilio insieme a Giorgia Meloni lanciava la sua candidatura a presidente della Regione Abruzzo proprio dalla foce del fiume Saline sito di bonifica di interesse regionale. A 8 mesi da quel appuntamento e a 6 mesi dalla proclamazione a presidente della Regione Abruzzo la discarica di Villa Carmine e il sito di bonifica continuano ad essere una terra di nessuno, con manutenzione inesistente, in permanente stato di abbandono. Si confermano, come già denunciammo a dicembre 2018, la scarsa conoscenza della problematica, l’incapacità e le inadempienze del centrodestra, al governo in regione e al comune di Montesilvano.

I FANGHI SULLE STRADE E SULLE AREE LUNGOFIUME VANNO ANALIZZATI E CARATTERIZZATI PRIMA DI ESSERE SMALTITI!

Comunicato stampa 07 dicembre 2013

Lungofiume Saline da Montesilvano Oggi

L’alluvione dei giorni scorsi lascia il suo strascico di fango e rifiuti, ciò che per anni abbiamo sotterrato e abbandonato sulle sponde del Tavo, del Fino e del Saline ha invaso le strade, i garage, la spiaggia. Il fiume e il mare ci restituiscono decenni di incuria e irresponsabilità. Un danno ancora una volta a carico della collettività.

Il fiume Saline è un sito di bonifica regionale, a seguito del declassamento avvenuto  a gennaio 2013. Il fiume Saline nelle relazioni del Ministero dell’ambiente è stato più volte definito la “discarica lineare più lunga d’Italia”. In seguito alle inadempienze delle amministrazioni comunali di centrosinistra di Cantagallo e centrodestra di Cordoma, oggi c’è un commissario regionale che si sta occupando della messa in sicurezza della discarica di Villa Carmine. I progressi sulla bonifica e sulla messa in sicurezza della discarica a guardare le immagini di un recente servizio del TG2 andato in onda il 28 novembre scorso a seguito della prima alluvione, sembrano davvero non esserci, permane lo stato di abbandono, aldilà delle dichiarazioni e degli spot della Giunta Di Mattia.

BILANCIO: PDL E PD LE SOLITE FACCE DI BRONZO! DI MATTIA FACCIA SUL SERIO E SI DIMETTA

ORMAI LA SUA MAGGIORANZA SI REGGE SOLO SU POLTRONE  E  INCARICHI!

È davvero un brutto spettacolo. A Montesilvano PDL e PD sono impegnati nel solito teatrino della politica, si strappano le vesti in consiglio comunale eppure i loro colleghi di partito parlamento prima con il sostegno bipartisan al governo Monti ed ora al governo Letta-Alfano-Berlusconi si sono resi protagonisti dei provvedimenti tanto vituperati.  Imu, Tares, mancati trasferimenti e patto di stabilità più stringente sono responsabilità dirette dei parlamentari di PD, PDL e UDC.  Hanno davvero le facce di bronzo.

In questi giorni a Montesilvano è stato evidente che la svendita del territorio, l’edilizia “allegra” che ha visto votare compattamente in consiglio comunale maggioranza e opposizione non porta risorse alle casse pubbliche, e mette a rischio la sicurezza dei cittadini, come avvenuto con l’esondazione del Saline.

PONTE DELL’ADRIATICO: TRASPORTO PUBBLICO, PEDONI E BICI

Comunicato stampa 02 marzo 2013

IL PROGETTO VA MODIFICATO AFFINCHE’ NON SIA UN PONTE CARRABILE PER LE AUTOMOBILI

Ponte di legno - ciclovia adriatica Provincia di Teramo

Il progetto del terzo ponte sul fiume Saline a ridosso della ferrovia in discussione nelle commissioni lavori pubblici e urbanistica del Comune di Montesilvano è per ora un ponte carrabile ovvero destinato alle automobili. Se così fosse avremmo 5 ponti tutti destinati al traffico su gomma privato. Infatti sia Ponte Europa, sia il ponte della ferrovia sono attualmente destinati alle automobili. E dei 3 ponti in progetto, già 2 sono destinati alle automobili sia quello che collegherà via Tamigi, nei pressi del depuratore, a via San Martino a Città Sant’Angelo (in prossimità di Poggio degli Ulivi), sia l’altro che unirà via Fosso Foreste a via San Martino (nei pressi dell’Outlet Village), è evidente a tutti, quindi  che il terzo ponte, il Ponte dell’Adriatico, debba essere destinato esclusivamente a pedoni bici e trasporto pubblico con corsie riservate.