PINETA DI SANTA FILOMENA SOFFOCATA DAL CEMENTO, ALTRI 26 ALBERI CADUTI DOPO IL MALTEMPO.

Comunicato stampa 10 dicembre 2013

QUALCUNO SI È CHIESTO CHE FINE FARÀ LA PINETA?  COME SALVAGUARDARE L’ULTIMO LEMBO VERDE DELLA RIVIERA?

Dopo l’alluvione dei giorni scorsi osservare la pineta di Santa Filomena, Riserva naturale dello stato ,affidata al Corpo Forestale è un colpo al cuore, sono tanti, troppi i vuoti. Abbiamo contato 26 alberi caduti, crollati di netto, sradicati. Ad ogni albero caduto abbiamo dedicato una foto sulla pagina Facebook “Montesilvanoincredibile”.

La pioggia è naturale, un po’ meno con i cambiamenti climatici, ma sicuramente aver costretto la pineta tra due lingue di cemento è un crimine e non ha nulla di naturale.  Mentre l’amministrazione pensa a costruire chioschi da affidare a privati qualcuno si è chiesto che fine farà la Pineta di Santa Filomena?

Sarà un caso che  il lungomare di Montesilvano  (Viale Aldo Moro), bene di cui il comune di Montesilvano, attraverso il cosiddetto “federalismo demaniale”, ha richiesto il trasferimento, nella scheda allegata alla delibera n.281 del 28 novembre 2013 è denominato  “EX ARENILE DESTINATO A STRADA LITORANEA”?

È la prova provata che Viale Aldo, il lungomare è stato costruito su quella che una volta era spiaggia, accorciando di fatto il nostro arenile.

È la conferma di quanto abbiamo sollevato in campagna elettorale, ed ecco perché ancora una volta  vogliamo rilanciare la proposta dell’artista pescarese Sergio Sarra di arretrare la strada della riviera dietro la pineta ricongiungendo il verde della riserva alla spiaggia e al mare. In questo modo si avrebbe un doppio risultato: restituire luce, ampiezza e dignità alla strada e all’abitato retropineta e far avanzare pineta e spiaggia verso il mare. Da questo punto di vista le parole di Sergio Sarra tratte dal suo libro Perchè la spiaggia si assottiglia dopo le Nàiadi rendono sicuramente più giustizia all’immaginazione e alla bellezza che ne scaturirebbe.

Le “stradine di campagna” nel retro pineta che oggi non ospitano più orti ma condomini su condomini, vanno costantemente sott’acqua, alla prima pioggia eppure su Via Metauro e sulle vie limitrofe si continua ad occupare suolo, a impermeabilizzare terreno. L’urbanistica, contrariamente a quanto continua a fare la Giunta Di Mattia con il sostegno bipartisan di centrodestra e centrosinistra, dovrebbe servire a immaginare come rendere più bella e funzionale la città.  Per questo occorre subito aprire un dibattito in città, avere uno sguardo lungo, mettere in campo idee, attivare la partecipazione di cittadini, associazioni, portatori di interesse, Corpo forestale dello Stato e amministrazione comunale.  Una pineta viva e rigogliosa subito dietro le dune e la spiaggia sarebbe un ottimo deterrente contro l’erosione molto più efficace dei ripascimenti milionari, vanificati ad ogni mareggiata.

  Corrado  Di Sante

“in movimento per i beni comuni” Rifondazione Comunista – Verdi

 

Qui le immagini di ciascun albero caduto.  Le foto sono state scattate sabato 7 dicembre 2013.

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