FANGHI E RIFIUTI ABBANDONATI. UFFICIO BONIFICHE REGIONE ABRUZZO SCRIVE AL COMUNE

2 LETTERE INCHIODANO DE MARTINIS SU PRECISE RESPONSABILITÀ.

Dopo le denunce di Rifondazione Comunista di giugno e luglio sui sedimenti abbandonati e livellati lungo le sponde del Fiume Saline, l’ufficio bonifiche della Regione Abruzzo mette nero su bianco che “non ha autorizzato alcuna operazione di deposito e/o movimentazione di sedimenti né ha avuto notifica da parte di altri Enti o di privati dello svolgimento di simili operazioni nel sito indicato nella segnalazione.” Inoltre si conferma quanto avevamo sostenuto ovvero che <<Il sito nel quale sono stati accumulati i sedimenti si trova all’interno del perimetro del SIR “Fiumi Saline e Alento”, istituito con DGR n. 404 del 19.05.2014. Pertanto, le attività e gli interventi effettuati nell’ambito di tale area devono essere svolte con osservanza alle disposizioni contenute nelle direttive regionali di cui alla DGR n. 80/2020 “Criteri di individuazione di Siti di Interesse Regionale (SIR) e Linee Guida per le relative indagini ambientali>>.

La giunta De Martinis e gli uffici interessati comunali e regionali chiariscano e si accertino eventuali responsabilità. La bonifica del fiume Saline e la salvaguardia dell’ecosistema fluviale sia la priorità.

Anche sul fronte dell’abbandono dei rifiuti, sempre a seguito di nostra segnalazione a regione e comune, l’ufficio bonifiche regionale inchioda l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità: “si ritiene necessario che il Comune di Montesilvano (PE) organizzi apposite attività di vigilanza e controllo da parte del proprio personale di vigilanza urbana.”  Incredibile che dopo 17 anni dalla prima perimetrazione del sito di bonifica non si è ancora in grado di gestire e evitare l’abbandono dei rifiuti all’interno del sito di bonifica. Eppure risorse e progetti ci sono. Finalmente dovrebbe partire la rete di monitoraggio delle foto-trappole che sarà gestita da Comune e Polizia Urbana. L’amministrazione comunale non si faccia cogliere impreparata.

Al contrario di quanto sostengono Sindaco e Giunta il Comune di Montesilvano aveva e ha precise responsabilità e competenze, infatti oltre a quanto ribadito dall’Ufficio bonifiche della Regione Abruzzo  è tutt’ora in vigore un accordo di programma sottoscritto il 25 febbraio 2010 da Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo e Comune di Montesilvano https://www.minambiente.it/bonifiche/regionali/301.

Il centrodestra ha la memoria corta, in particolare sulla vicenda della ex discarica di Villa Carmine. L’allora Giunta Cordoma, che vedeva anche De Martinis nelle fila della maggioranza fu commissariata con delibera di giunta regionale n.814 del 28 novembre 2011, per reiterate inadempienze di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze: spenderemo altri milioni di euro per la mancata messa in sicurezza di 10 anni fa. Insomma sulla ex discarica il comune aveva risorse e competenze ma le ha perse, per manifesta incapacità e lassismo.

È desolante che tocchi a cittadini e attivisti prendersi cura del fiume e del sito di bonifica sollecitando gli enti preposti ad intervenire. Il sindaco ha il dovere di prodigarsi per la tutela dell’ecosistema fluviale e la salute dei cittadini. È imbarazzante che se ne lavi le mani.

Abbiamo tutto l’interesse affinchè la bonifica venga completata al più presto, non possiamo essere spettatori, affinchè il fiume diventi un’oasi naturale, in pieno centro urbano. Il Saline è uno dei pochissimi fiumi se non l’unico in Abruzzo che non è stato ingabbiato nel cemento alla foce.

Corrado Di Sante, segretario provinciale Rifondazione Comunista

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