CITTADINI ESASPERATI TRA STERPAGLIE, SCARAFAGGI, RATTI E UN INVASIONE DI CASSETTE DA ORTOFRUTTA. L’AMMINISTRAZIONE SOLITO MURO DI GOMMA

I residenti di via Tavo, via Dora Baltea, via Dora Riparia, via Imera in prossimità della strada Parco, Viale della Liberazione, a pochi passi dal mare stanno vivendo una situazione di forte disagio e preoccupazione, e hanno più volte denunciato all’amministrazione comunale e alla Asl lo stato di abbandono dell’area. Dall’amministrazione Maragno il solito muro di gomma, condito da tanti “non so”, “vedremo”, “richiami”: l’incertezza e l’arte di arrangiarsi sono l’unico programma di questa giunta comunale.

C’è una crescente presenza di topi e scarafaggi, e per la derattizzazione in zona mare bisognerà attendere il 31 luglio. Nella zona non mancano tante aree di cui è un’impresa scoprire, nella confusione urbanistica montesilvanese, se siano aree private o comunali, e comunque le sterpaglie crescono e ormai superano il metro di altezza e nessuno se ne preoccupa.

SGOMBERO DOPO SGOMBERO MUORE LA POLITICA

SERVONO POLITICHE ABITATIVE, SERVIZI SOCIALI, MEDIATORI CULTURALI ED INVECE DELEGHIAMO TUTTO ALLE FORZE DELL’ORDINE.

 

In 6 mesi dall’ordinanza di sgombero del sindaco Maragno, l’amministrazione non è riuscita a trovare una soluzione che avesse cura prima di tutto dalla dignità delle persone ed evitasse l’impiego e il dispendio di tanti mezzi e uomini: ogni show mediatico ha il suo prezzo che paga sempre la collettività.

SGOMBERO NON È SOLUZIONE. NESSUNA INVIDIA PER I CAMBIACASACCA

I TIFOSI DELLE RUSPE PENSAVANO DAVVERO CHE TUTTO SI RISOLVESSE CON UNO SHOW E QUALCHE INTERVISTA? NESSUNA INVIDIA PER I CAMBIACASACCA E I BALLERINI DI MAGGIORANZA.

È incredibile, anche i tifosi delle ruspe e delle prove muscolari, si sono resi conto che uno sgombero senza soluzioni abitative alternative è portatore di ulteriori disordini e problematiche.

Da domani, spenti i riflettori, le “emergenze” ricadranno tutte su coloro che restano sul territorio, a cominciare dalle forze dell’ordine, che dovranno provvedervi con la scarsità di mezzi e risorse, grazie ai tagli di DESTRA E PD in Parlamento. Un sindaco non può affermare “troveranno da soli altre sistemazioni”.

Sgombero Via Ariosto preludio a nuovo cemento

NESSUNA SPECULAZIONE SULLE AREE DI VIA ARIOSTO

MARAGNO GETTA LA MASCHERA: LO SGOMBERO PRELUDIO A NUOVO CEMENTO.

FARE LUCE SUI PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI. A CHI SPETTAVA LA MANUTENZIONE DEGLI IMMOBILI E DELL’IMPIANTISTICA? CHI PAGHERÀ LE SPESE DELLE OPERAZIONI DI SGOMBERO?

Foto IlPescara.it

 

Le dichiarazioni del sindaco Francesco Maragno al TGR Abruzzo (edizione giovedì 1 giugno ore 14.00) lasciano più di qualche sospetto sulle ragioni dello sgombero, e sul perché si sia atteso che la situazione diventasse insostenibile tanto da mettere in pericolo l’incolumità dei residenti.